Pubblicato da: VaLeRiO su: 18 settembre 2008
I media controllano le informazioni che riceviamo. In diversi modi possono assicurarsi che il cittadino medio che guarda la tv e legge i giornali sviluppi determinate opinioni e predisposizioni mentali. Quando i media cominceranno a dire che il paese sprofonderà non farti ingannare è solo il sistema delle banche Centrali e del Debito Pubblico che cerca di salvarsi.
“Siamo veramente grati al Washington Post, al New York Times, al Time Magazine e alle altre grandi pubblicazioni, i cui direttori hanno preso parte ai nostri incontri ed hanno mantenuto la loro riservatezza per quasi 40 anni. Sarebbe stato impossibile per noi sviluppare il nostro piano per il mondo se fossimo stati esposti alle luci della pubblicità durante questi anni. ma ora il mondo è più sofisticato e preparato a marciare verso un Governo Mondiale. La sovranità sovra-nazionale di un’elite intellettuale e dei banchieri internazionali è senza dubbio preferibile all’ auto-determinazione nazionale praticata nei secoli scorsi! – David Rockefeller
“Credo che le istituzioni bancarie col potere di creare ed emettere moneta siano più pericolose per la libertà che eserciti in armi.” – Thomas Jefferson
“Chi controlla il denaro controlla il mondo.” – Henry Kissinger
“E’ un bene che la gente non comprenda il funzionamento del nostro sistema bancario e monetario, perchè se accadesse credo che scoppierebbe una rivoluzione prima di domani mattina.” – Henry Ford
L’ultima alternativa dell’umanità è alzarsi o essere schiaccaiata da tutto questo. Bisogna obbligare i Governi ad utilizzare il loro potere legale per fermare le Banche Centrali. Il governo ha l’autorità per emettere moneta senza dover pagare gli interessi ai banchieri, sia J.F. Kennedy che Abraham Lincoln avevano fatto un decreto per questo, ma sono stati assassinati. E’ l’unico modo per spezzare il potere che hanno i banchieri. La Banca d’Italia deve tornare al popolo, i 60 miliardi di riserve auree appartengono a noi.
Liberamente tratto dal film di Aaron Russo “America: dalla libertà al fascismo”.